Iran

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Aiuto del Santo Padre alle popolazioni colpite dalle alluvioni in Iran
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Papa Francesco ha deciso di inviare un aiuto per le regioni nord-orientali e meridionali dell’Iran, da inizio marzo 2019 flagellate da violente piogge torrenziali che hanno causato la morte di oltre 80 persone e il ferimento di altre migliaia, tra le quasi duemila città e villaggi in tutto il Paese.

Le popolazioni delle province del Golestan, Lorestan e Khuzestan sono state quelle più colpite, oltre a quella del Kermanshah, già messa a dura prova dal terremoto di fine 2018.

Oltre 10 milioni di persone hanno subìto danni alle loro case e proprietà, mentre 2 milioni hanno avuto bisogno di assistenza urgente. Oltre 200.000 persone sono state evacuate dai propri villaggi e il ministro dell’Interno ha annunciato l’evacuazione anche della città di Ahwaz. Le violente alluvioni hanno anche portato ingenti danni strutturali alle infrastrutture e all’agricoltura.

Sono stati molti i Paesi che hanno risposto agli appelli di aiuto con il coordinamento della Iranian Red Crescent Society e dell’Ufficio delle Nazioni Unite a Teheran.

Il Santo Padre, nel telegramma di cordoglio inviato dal Segretario di Stato, Card. Pietro Parolin, ha espresso dolore per le vittime umane e ha pregato per il personale impegnato nell’emergenza, affidando il popolo iraniano alla provvidenza di Dio Onnipotente. Papa Francesco, tramite il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, ha inoltre inviato un contributo di 100.000 euro per il soccorso alle popolazioni in questa prima fase di emergenza. Tale somma, che vuol essere un’immediata espressione del sentimento di spirituale vicinanza da parte del Santo Padre nei confronti delle persone e dei territori colpiti, verrà ripartita, in collaborazione con la Nunziatura Apostolica, tra le zone maggiormente toccate dalla catastrofe e sarà impiegata in opere di soccorso e assistenza alle persone e ai territori. 

POCO O MOLTO, NON IMPORTA.
DONARE È UNA GIOIA.