Mozambico

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A nome del Santo Padre aiuti alle popolazioni di Mozambico, Zimbabwe e Malawi colpite dal ciclone Idai
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Tra il 4 e il 21 marzo 2019 un fortissimo ciclone tropicale si è abbattuto sull'Africa centro-orientale provocando terribili inondazioni che hanno devastato intere aree tra Mozambico, Zimbabwe e Malawi. Oltre 400 persone hanno perso la vita, mentre sono stati migliaia i feriti e centinaia di migliaia gli sfollati. In totale le persone coinvolte sono state oltre un milione.

Ingenti anche i danni strutturali: la settimana di intense piogge torrenziali ha demolito decine di migliaia di case ed edifici pubblici e ha interrotto le più importanti arterie stradali. La città di Beira, in Mozambico, è stata rasa al suolo e sono stati distrutti numerosi centri urbani e villaggi nei tre Paesi. Compromesse le reti idriche ed elettriche, come pure l’efficienza delle strutture sanitarie. 

Il Santo Padre, al termine dell’udienza generale di mercoledì 20 marzo 2019, esprimendo il proprio dolore e la propria vicinanza alle popolazioni colpite, ha affidato “le molte vittime e le loro famiglie alla misericordia di Dio” e implorato “conforto e sostegno per quanti sono colpiti da questa calamità”.

Papa Francesco, tramite il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, ha stabilito di inviare un primo contributo di 150.000 euro (50.000 per ciascun Paese) per il soccorso alle popolazioni nella prima fase di emergenza. Tale somma ha voluto essere un’immediata espressione del sentimento di spirituale vicinanza e paterno incoraggiamento da parte del Santo Padre nei confronti delle persone e dei territori colpiti ed è stata ripartita – in collaborazione con le Nunziature Apostoliche – tra le zone maggiormente toccate dalla catastrofe e impiegata in opere di soccorso e assistenza alle persone e ai territori.

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