“La gioia della Chiesa è uscire da se stessa”

In occasione della meditazione mattutina nella Cappella della Domus Sanctae Marthae del 9 dicembre 2014, Papa Francesco ha ricordato che come “una persona è consolata quando sente la misericordia e il perdono del Signore, la Chiesa fa festa, è felice quando esce da se stessa. La gioia della Chiesa, dunque, è partorire, è uscire da se stessa per dare vita, è andare a cercare quelle pecore che sono smarrite, testimoniando proprio quella tenerezza del pastore, la tenerezza della madre”.

Allo stesso modo nasce così “la gioia di uscire per cercare i fratelli e le sorelle che sono lontani: questa è la gioia della Chiesa”. È proprio allora che la Chiesa “diventa madre, diventa feconda”. Al contrario, ha ammonito il Pontefice “quando la Chiesa non fa questo, allora si ferma in se stessa, si chiude in se stessa, anche se forse si è ben organizzata. E in questo modo diventa una Chiesa sfiduciata, ansiosa, triste, una Chiesa che ha più di zitella che di madre; e questa Chiesa non serve, è una Chiesa da museo.

“La prima conseguenza di un’opera di misericordia: io condivido, io compatisco”