“Servire è seminare amore”

In occasione della “Lavanda dei piedi” del Giovedì Santo, Papa Francesco ha ricordato che “Dio ci ama fino alla fine”, nonostante i nostri peccati. Il 13 aprile 2017 il Santo Padre ha celebrato la Messa in Coena Domini nel Carcere di Paliano, in provincia di Frosinone. Francesco ha affermato che, come ci insegna Gesù, il Papa è il primo chiamato a “servire” per “seminare amore”.

“Avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine” è il passaggio del Vangelo che narra l’Ultima Cena di Gesù con i suoi discepoli. “Amare fino alla fine. Non è facile, perché tutti noi siamo peccatori, tutti abbiamo i limiti, i difetti, tante cose. Tutti sappiamo amare, ma non siamo come Dio che ama senza guardare le conseguenze, fino alla fine. E dà l’esempio: per far vedere questo, Lui che era 'il capo', che era Dio, lava i piedi ai suoi discepoli".

Quello di lavare i piedi, ha sottolineato il Papa, “era un’abitudine che si faceva all’epoca prima dei pranzi e delle cene”, perché la gente nel cammino s’impolverava i piedi. “Ma questo - ha ammonito - lo facevano gli schiavi”. Gesù, invece, “capovolge” questa regola e lo fa Lui. E a Simon Pietro che non voleva permetterlo, Gesù spiega “che Lui è venuto al mondo per servire, per servirci, per farsi schiavo per noi, per dare la vita per noi, per amare sino alla fine”. La “lavanda dei piedi” non è folklore, è il segno dell’amore di Dio.

Francesco ha così invitato i detenuti ad aiutarsi reciprocamente, a fare “un servizio” ognuno per il proprio compagno, “perché questo è amore, questo è come lavare i piedi. È essere servo degli altri”. Una volta, ha rammentato Francesco, “i discepoli litigavano tra loro, su chi fosse il più grande, il più importante”. E Gesù rispose che “chi vuole essere importante, deve farsi il più piccolo e il servitore di tutti”. E questo, ha soggiunto, è quello che fa Dio con noi. Dio “ci serve, è il Servitore”.

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