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Attività estive dell'Elemosineria Apostolica

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Durante i mesi estivi l’Elemosineria Apostolica ha continuato la sua opera di aiuto e sostegno ai più bisognosi dedicandosi, tra le altre cose, a due delle sette opere di misericordia: visitare i carcerati e consolare gli afflitti, soprattutto in un periodo nel quale tante mense e strutture caritative offrono sostegno limitato.

Infatti, oltre agli aiuti che regolarmente vengono donati attraverso i Cappellani, il “braccio caritativo del Santo Padre” ha compiuto piccoli gesti evangelici per aiutare e dare la speranza a migliaia di persone in difficoltà: piccoli gruppi di persone senza fissa dimora, oppure ospitati nei dormitori, sono stati portati al mare o al lago, presso Castel Gandolfo, per un pomeriggio di relax e una cena in pizzeria. Inoltre sono stati consegnati oltre 15.000 gelati ai detenuti delle carceri romane Regina Coeli e Rebibbia.

Sempre a Roma, nel quartiere di Tor Bella Monaca, ad un gruppo di 14 ragazzi afghani abbandonati dalle famiglie perché disabili, arrivati in Italia a fine agosto, sono stati effettuati tamponi, unitamente ai rilevamenti diagnostici utili a permettergli di concludere la quarantena e iniziare le attività scolastiche. I ragazzi, tutti di età compresa tra i 6 e i 22 anni, sono stati accompagnati dall'Afghanistan da quattro suore di Madre Teresa che li assistevano a Kabul. Per sapere di più, clicca qui.

L'aiuto non ha riguardato solamente l'Italia, anche i poveri di altre parti del mondo hanno potuto beneficare di aiuti provenienti dal Vaticano: farmaci, respiratori polmonari e materiale sanitario su tutti.

Nel solo mese di agosto è stato acquistato un tomografo per il Madagascar, del valore di circa 600.000 dollari, ed è stata ultimata la preparazione di ambulatori medici, ristrutturati o costruiti ex novo, per quasi 2.000.000 di euro, nei paesi africani più poveri.

POCO O MOLTO, NON IMPORTA.
DONARE È UNA GIOIA.