Francesco
La speranza che ci è stata donata non ci separa dagli altri
La speranza che ci è stata donata non ci separa dagli altri … È un dono straordinario del quale siamo chiamati a farci “canali”, con umiltà e semplicità, per tutti. E allora il nostro vanto più grande sarà quello di avere come Padre un Dio che apre la sua casa a tutti, a cominciare dagli ultimi e dai lontani, perché come suoi figli impariamo a consolarci e a sostenerci gli uni gli altri.
(Udienza generale, 15 febbraio 2017)
Affrettiamoci a percorrere sentieri di pace e di fraternità
Affrettiamoci a superare i conflitti e le divisioni e ad aprire i nostri cuori a chi ha più bisogno. Affrettiamoci a percorrere sentieri di pace e di fraternità. Gioiamo per i segni concreti di speranza che ci giungono da tanti Paesi, a partire da quelli che offrono assistenza e accoglienza a quanti fuggono dalla guerra e dalla povertà.
(Benedizione «Urbi et Orbi», 9 aprile 2023)
La Chiesa diventi una casa per molti, una madre per tutti i popoli e renda possibile la nascita di un mondo nuovo
A Maria, modello di evangelizzazione umile e gioiosa, rivolgiamo la nostra preghiera, perché la Chiesa diventi una casa per molti, una madre per tutti i popoli e renda possibile la nascita di un nuovo mondo.
(Messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale 2014, 8 giugno 2014)
Prendere a cuore la vita dell’altro
“Bisogna saper guardare le ferite umane con il cuore per ‘prendere a cuore’ la vita dell’altro. Così questo non è più solo un estraneo bisognoso di aiuto ma, prima di tutto, un fratello, un fratello mendicante di amore. E solo quando prendiamo a cuore qualcuno, possiamo rispondere a questa attesa. È l’esperienza della misericordia: miseri-cor-dare, dare il cuore ai miseri”.
(Discorso ai soci del Circolo San Pietro, 25 settembre 2020)
Cuore che veda e mani che facciano
A una situazione eccezionale non si può dare una risposta usuale, ma è richiesta una reazione nuova, differente. Per fare questo è necessario avere un cuore che sappia “vedere” le ferite della società e mani creative nella carità operosa. Cuore che veda e mani che facciano. Questi due elementi sono importanti affinché un’azione caritativa possa essere sempre feconda.
(Discorso ai soci del Circolo San Pietro, 25 settembre 2020)
Come fa Dio le cose? Con vicinanza, misericordia e tenerezza
E questa è la prima cosa che voglio raccomandarvi: la tenerezza. Come fa Dio le cose? Con tre atteggiamenti: la vicinanza, la misericordia e la tenerezza. Così è Dio: vicino, misericordioso e tenero. Attenzione, non parlo di sentimentalismo, no. Parlo di un tratto dell’amore di Dio di cui oggi c’è più che mai bisogno. A volte fa bene più una carezza data dal cuore che qualche moneta.
(Discorso ai soci del Circolo San Pietro, 20 febbraio 2023)